GLI SCHEMI PRINCIPALI
Dato il numero limitato di uomini e la mancanza di fuorigioco, non abbiamo un numero
elevato di moduli di gioco, né propriamente una distinzione tra gioco a zona ed
a uomo. In realtà questi due sistemi di gioco spesso coincidono, anche se, in base
allo schema ed alle caratteristiche dei giocatori, vi può essere una prevalenza
dell’uno o dell’altro. Verranno esaminati di seguito i moduli di gioco più comuni.
SCHEMA 1-2-1 Lo schema 1-2-1, detto “a rombo”, è senz’altro uno
dei più conosciuti ed utilizzati. Il portiere si limita a partecipare solo all’azione
di difesa (come sostegno al centrale arretrato, limitatissima è la sua partecipazione
all’azione di costruzione), i laterali possono rafforzare la difesa o l’attacco
secondo le necessità, l’attaccante si sacrifica nel pressing (invitando i laterali
al raddoppio) ed opera da centro boa per le sovrapposizioni dei laterali. Le possibilità
di far girare la palla sono molteplici (si hanno sempre almeno 2 alternative di
passaggio). L’asse centrale è molto coperto, occorrono però due buoni laterali,
versatili e veloci. Lo schema offre molte varianti, perché permette una difesa a
3 (sufficiente per coprire l’area di tiro), che può tradursi anche in un attacco
a 3 molto ampio. Molto frequente è la possibilità di utilizzare un’ala per attaccare,
sovrapponendosi alla sponda del centravanti, mentre l’altra ala copre: si passa
così facilmente ad un classico 2+2. I vantaggi di questo modulo sono legati alla
capacità della squadra di mantenerlo: è il modulo che meglio si presta al gioco
“a zona” nel Calcio a 5. Pressing, sovrapposizioni, raddoppi di marcatura, velocità,
ripartenze. Gli svantaggi sono legati alla mancanza di affiatamento della squadra,
alle limitate doti atletiche (più che tecniche), alla mancanza di organizzazione
di gioco. Questo modulo ben si presta a squadre prevalentemente fisiche, poiché
permette di appianare eventuali gap tecnico-tattici, che emergerebbero invece con
marcature a uomo tradizionali e nell’uno contro uno. L’organizzazione di gioco ed
il rispetto della zona permettono di coprire bene eventuali superiorità numeriche
in ogni parte del campo.
SCHEMA 2-2 Questo schema è comunissimo e si può fare con marcatura
fissa a uomo o a zona. È versatile perché gli uomini sono distribuiti in modo equilibrato
in campo. In ogni reparto abbiamo opportunità di movimento palla, copertura, diagonali.
Il pressing è più facile senz’altro dello schema 1-2-1, ma è più prevedibile la
manovra offensiva e di ripartenza. I vantaggi sono dati in fase di costruzione,
agendo per linee orizzontali e facendo girare la palla a quadrato, ma molto è lasciato
allo spunto ed alla fantasia dei 2 avanzati. Allo stesso modo la difesa è coperta
di base, ma necessita sempre di uno o due giocatori in appoggio per coprire la zona
di tiro. Se si gioca a zona ciò è fondamentale. Se si gioca a uomo prevalentemente,
uno o entrambi gli avanzati devono seguire l’uomo in fase di costruzione, per poi
ripartire se si conquista palla. Questo modulo è piuttosto intuitivo e semplice
da rispettare, anche se viene richiesta ai singoli più capacità tecnica una buona
tattica, soprattutto nei movimenti senza palla e nelle costruzioni di gioco. Sarebbe
molto utile avere in squadra un portiere che sappia giocare bene palla al piede.
Lo schema permette buoni movimenti per linee orizzontali, con possibilità di inserimento
e tiro o passaggio arretrato e tiro. La difesa è coperta stabilmente da due uomini
che possono far girare bene palla a quadrato. La zona centrale va però coperta a
turno con molta sapienza (è la zona più debole della squadra). E’ necessario l’aiuto
del portiere nelle fasi di gioco (sia offensiva che difensiva). È’ un modulo, questo,
che va arricchito con schemi offensivi come incroci, sovrapposizioni, passaggi arretrati
e tiri dalla seconda linea, movimenti di aggiramento, uno-due, dai e vai. I due
avanzati devono saper costruire e realizzare allo stesso modo. Il modulo è consigliabile
per le squadre esperte e tecniche con dei buoni avanzati, veloci e con fantasia.
SCHEMA 2-1-1 Questo schema è molto bilanciato poiché prevede una
difesa coperta con due uomini, ma favorisce anche un gioco prevalentemente a uomo,
quindi più libero da schemi e moduli. Le zone più deboli sono ovviamente le fasce
laterali, che vanno coperte seguendo l’uomo; la zona centrale è molto affollata
permettendo una buona copertura della zona di tiro ed una tattica attendista. Infatti
le ripartenze sono facilitate dalla presenza dell’uomo a centrocampo che fa da tramite.
Il modulo di gioco permette delle azioni semplici in attacco ed una buona copertura
a 3 della difesa. Sono facilitati i lanci sulla punta e ripartente. La punta deve
cercare di tenere lunga la squadra avversaria impegnando almeno un difensore ed
il portiere. Il centrocampista può raddoppiare il pressing e lanciare la ripartenza,
agendo come difensore aggiunto in difesa. I due dietro possono anche essere lanciati
come laterali, sovrapponendosi sulle sponde del centrocampista. In questo caso può
risultare utilissimo l’apporto di un buon portiere che ci sa fare coi piedi. In
definitiva lo schema permette un gioco vivace e fantasioso se si hanno due avanzati
dotati tecnicamente, oppure un buon interdittore al centro, con una buona torre
fisica avanti. Risulta utile anche per una squadra fisica, di corridori e difensori,
che possono rimanere coperti agendo in contropiede o lanciando un centravanti alto
e forte di testa. Quindi questo modulo può essere consigliato a tutti.
Testo tratto dal sito www.nailik.org a cura di TheCoach