LEZIONE 4
IL CALCIO A CINQUE NON E' IL CALCIO |

Calcetto o calcio a 5? Fratello povero del calcio per tanti anni, oggi risulta essere uno degli sport più praticati nel tempo libero e comincia ad avere una dignità tutta sua: quella di sport vero… Il calcio a 5 non è il calcio… Il calcio a 5 è senza dubbio uno sport molto tecnico, in cui emergono appieno le doti (o i limiti) del calciatore. Le limitate dimensioni del campo, insieme alla velocità del gioco, lo rendono più differente di quanto si creda dal calcio tradizionale e molto più simile a sport come pallamano, pallanuoto, basket. Gli elementi costitutivi di questa disciplina, che la rendono così dissimile dal calcio, ma egualmente affascinante, sono: coinvolgimento contemporaneo di tutti i giocatori nell’azione, limitate dimensioni del campo di gioco, velocità di gioco, possibilità di tiro pressoché da ogni parte del campo.

1) Tutti devono partecipare contemporaneamente all’azione di gioco. Non vi è giocatore fermo o non interessato al gioco, poiché perdere palla può significare immediatamente subire un tiro ed un gol. Nel calcio invece capita spesso che diversi giocatori, lontani dalla palla, sono completamente disinteressati al gioco, poiché le dimensioni del campo, ed il fuorigioco, permettono loro questo: neppure il portiere teme il gol oltre il proprio centrocampo. Nel calcio a 5 il portiere può e deve partecipare attivamente al gioco sia in fase di attacco (si crea superiorità numerica in fase di costruzione), che di difesa (come difensore aggiunto negli anticipi o nei raddoppi, se i compagni coprono i tiratori avversari). E poi deve anche parare… I giocatori inattivi indeboliscono notevolmente una squadra: basta che solo uno perda il ritmo che gli avversari vanno in superiorità numerica e possono tirare.

2) L’area di gioco limitata comporta una rigida copertura degli spazi (specchio di tiro in difesa, movimento smarcante, senza palla, in fase offensiva). Ciò deve avvenire grazie all’affiatamento della squadra, allo schema di gioco adottato e alla capacità dei singoli a sapersi adattare ad ogni situazione di gioco. Ogni giocatore deve saper attaccare e difendere, non esistono specializzazioni pure, ma solo preferenze di ruolo. Controllo di palla, copertura dello spazio, tiro improvviso da qualsiasi posizione, sono caratteristiche basilari di ogni calciatore. Non pensate di arrivare palla al piede da porta a porta: se incontrate una difesa decente vi coprirà con facilità. Al tiro ci si va solo con schemi di gioco e movimenti continui senza palla. Il controllo di palla è fondamentale. Per mantenere costantemente in movimento la palla, effettuare finte ed avere subito a disposizione il tiro, è preferibile controllare la sfera con la suola. Il limitato contatto fisico e le dimensioni del campo impongono di mantenere la palla ben aderente al piede e il più vicino possibile al corpo. Gli allunghi a palla distante sono sconsigliati.

3) La velocità di gioco media è superiore al calcio, ci si muove continuamente e di più, sono frequentissimi gli scatti e le azioni fulminee, non esistono allunghi o fasi di stasi. Nel calcio invece molto spesso accade che i giocatori lontano dalla palla stiano fermi, se la palla è lontana dalla porta la tensione si abbassa e non ci sono pericoli. Nel Calcio a 5 dimenticatevi di cross, lanci, sgroppate, colpi di testa, gioco aereo, immobilità. Nella preparazione occorre privilegiare un fondo di media durata, in cui inserire molte sedute di allenamento esplosivo, scatti, resistenza alla velocità Il tiro deve essere fulmineo, improvviso, “nascosto”, basso e teso (la traversa è molto bassa). Bisogna saper sfruttare la velocità della palla e la distanza ridotta del campo. Il caricamento laborioso del tiro, viene subito “letto” dall’avversario. E’ meglio un tiro secco con la punta del piede: il risultato è assicurato!

4) Il tiro è facilitato oltre che dal campo anche dalle dimensioni del pallone. Il calcio a 5 è sport incerto, si tira da ogni parte e si può segnare in pochi secondi. Non sono infrequenti gol dei portieri e gol con tiro porta a porta. Tutto ciò influenza molto il gioco, in quanto la ricerca o la copertura dello spazio di tiro sono tra i primi obiettivi. Il portatore di palla può tirare in ogni momento, anche a specchio di porta coperto, può sfruttare affollamenti in area e scarsa visibilità del portiere, deviazioni, autogol, tap-in (favoriti dalla mancanza di fuorigioco), pali e traversa: tutte situazioni molto frequenti. La marcatura e la copertura devono essere serrate in ogni momento, non ci si può mai distrarre.

Testo tratto dal sito www.nailik.org a cura di TheCoach